Ogni 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, un’occasione importante per sensibilizzare e approfondire la conoscenza di questa condizione. Dai grandi classici come Rain Man alle recenti serie come Atypical, le storie sullo spettro autistico ci permettono di entrare in questi mondi e comprendere meglio le sfide quotidiane delle persone autistiche. Noi di Soggettiva ti proponiamo alcuni titoli che potrebbero interessarti per questa occasione.

Atypical (2017 – 2021)
Atypical è una serie tv creata da Robia Rashid e prodotta da Netflix. La serie racconta la storia di Sam Gardner, un adolescente di diciotto anni affetto da sindrome dello spettro autistico interpretato da Keir Gilchrist.
Sam è un ragazzo appassionato di biologia marina e dei pinguini che decide di diventare indipendente. Sam inizia ad esplorare il mondo delle relazioni amorose e della crescita personale, affrontando le difficoltà legate alla comunicazione e ai cambiamenti. La sua famiglia, composta dalla madre iperprotettiva Elsa (Jennifer Jason Leigh), il padre Doug (Michael Rapaport) e la sorella Casey (Brigette Lundy-Paine) affronta con lui le sfide quotidiane, tra momenti toccanti e situazioni divertenti.
Rain Man – L’uomo della pioggia (1988)
Rain Man – L’uomo della pioggia è un film diretto da Barry Levinson e interpretato da Dustin Hoffman e Tom Cruise. E’ uno dei film più iconici sull’autismo e ha vinto ben quattro premi Oscar, tra cui Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Attor Protagonista per Hoffman.
La storia segue Charlie Babbit (Tom Cruise), un cinico venditore d’auto che scopre, dopo la morte del padre, di avere un fratello maggiore di cui ignorava l’esistenza: Raymond Babbit (Dustin Hoffman), un uomo autistico con incredibili capacità mnemoniche e matematiche che ha ereditato quasi tutta la fortuna del padre. Determinato a ottenere parte dell’eredità, Charlie decide di portare Raymond in un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Ma durante il tragitto, qualcosa di incredibile succederà tra loro due.
Mary and Max (2009)
Mary and Max è un film d’animazione in stop-motion diretto da Adam Elliot. Il film ha ricevuto grande apprezzamento per la sua sensibilità nel trattare temi complessi come l’autismo, la depressione e l’accettazione di sé e per il suo stile visivo unico.
Mary Daisy Dinkle è una bambina di otto anni che vive in Australia negli anni ’70. E’ sola, insicura e trascurata dai genitori, così decide di scrivere una lettera a un estraneo a caso, scegliendo un nome dall’elenco telefonico di New York: Max Jerry Horowitz, un uomo di quarantaquattro anni affetto dalla sindrome di Asperger.
Max, che fatica a comprendere in modo “normale” le emozioni e le interazioni sociali, risponde alla lettera, dando inizio ad una corrispondenza che durerà oltre vent’anni. Attraverso le lettere, i due condividono le loro paure, le difficoltà e le piccole gioie della vita, creando un legame profondo e sincero, nonostante la distanza e le loro differenze.
Touch (2012 – 2013)
Touch è una serie tv creata da Tim Kring e interpretata da Kiefer Sutherland. La trama ruota attorno a Martin Bohm (Kiefer Sutherland), un ex giornalista e vedovo che fatica a comunicare con suo figlio di undici anni Jake (David Mazouz). Jake è autistico e non parla ma ha un’abilità straordinaria: riesce a vedere schemi matematici e connessioni invisibili tra eventi apparentemente casuali nel mondo.
Con l’aiuto della professoressa Clea Hopkins (Gugu Mbatha-Raw) e del misterioso Arthur (Danny Glover), Martin scopre che i numeri che Jake scrive in continuazione sono indizi per evitare tragedie e connettere le vite di persone lontane. Ogni episodio mostra quindi storie parallele in diverse parti del mondo, tutte collegate dai numeri di Jake.
